I più letti

Menopausa precoce e nulliparità aumentano il rischio di insufficienza cardiaca

Secondo uno studio americano, la menopausa precoce e la nulliparità potrebbero essere fattori correlati ad un maggior rischio di problemi cardiovascolari.

Infarto: definizione influenza tassi esiti bypass coronarico e PCI

Un recente studio ha riscontrato ampie variazioni nei tassi di infarto peri-operatorio a seguito di bypass coronarici e PCI, in base alla...

Parkinson e caffeina: nessun effetto sui sintomi motori

La caffeina, somministrata in dose equivalente a tre tazze di caffè al giorno, non migliora i sintomi motori nei pazienti con morbo di Parkinson. Ciò emerge da uno studio condotto su 121 pazienti da Ronald Postuma del Montreal General Hospital, ma un precedente studio più piccolo aveva suggerito che la caffeina somministrata in dosi rapidamente crescenti nell’arco di 6 settimane potesse essere di beneficio a questi pazienti.

Mammografie più frequenti per le donne in sovrappeso

Le donne in sovrappeso possono necessitare di mammografie più frequenti per lo screening dei tumori mammari.

Glaucoma: per il monitoraggio in fase iniziale, meglio la Tomografia Ottica

Nel valutare la progressione del glaucoma in fase precoce, la tomografia ottica sarebbe più sensibile del test del campo visivo. È quanto ha dimostrato uno studio presentato all'incontro annuale della Association for Research in Vision and Ophthalmology (ARVO) di Baltimora.

Pfizer riceve dall’FDA la designazione “Fast Track” per Tafamidis

Pfizer ha annunciato a giugno di aver ricevuto la designazione Fast Track dall’FDA per Tafamidis nel trattamento della cardiomiopatia amiloidotica correlata alla transtiretina (TTR-CM), una malattia rara, progressiva e inesorabilmente letale. Tafamidis è in fase 3 di sviluppo clinico in pazienti affetti da TTR-CM, per ridurre la mortalità e le ospedalizzazioni per cause cardio-vascolari.

Medicina Generale

Le gaffe dei medici? Potrebbero essere segnali di stanchezza

Se un medico vi dice che ha cercato di aprire la sua macchina con il badge o se bussa alla porta della stanza non per entrare, ma per uscire, forse non c'è da ridere. Forse si tratta di stanchezza accumulata. E un medico stanco potrebbe compiere più facilmente errori, oltre al fatto che la stanchezza porterebbe a un aumento della depressione e di incidenti stradali.

Ricoveri ospedalieri: la “regìa” del medico di base aumenta la sopravvivenza

Alcuni parametri relativi ai pazienti ospedalizzati, come la durata della degenza e le probabilità di sopravvivenza dopo la dimissione, possono dipendere dal fatto che siano assistiti o meno dal loro medico di base. È questa l’evidenza che emerge da uno studio condotto negli Usa e pubblicato da JAMA Internal Medicine.

Diabete: calcio coronarico stratifica rischio cardiaco a 10 anni

Da un’analisi dei risultati dello studio MESA, i livelli di calcio coronarico (CAC) possono risultare un indicatore migliore rispetto alle scale tradizionali come quella di Framingham nella previsione del rischio cardiovascolare nel diabete di tipo 2.

Diabete: ecco i consigli per godersi i banchetti delle feste

Per superare indenni il periodo delle festività natalizie, ecco alcuni consigli ai pazienti diabetici da parte degli esperti dei Centers for disease control (Cdc) statunitensi.

Ipertensione a 40 anni connessa a demenza senile nelle donne

Un recente studio condotto su 5.645 pazienti suggerisce che l’ipertensione rappresenti un fattore di rischio di demenza nelle donne e non negli uomini, quando questa si manifesta intorno ai 40 anni. Secondo l’autrice Paola Glisanz della Kaiser Permanente Division of Research di Auckland, altri studi hanno suggerito che l’ipertensione nella mezza età sia un fattore di rischio per la demenza nelle fasi successive della vita ma essi si sono basati essenzialmente su valori pressori riscontrati intorno ai 50 anni.

Diabete senza coronaropatie: nessun beneficio da bassi target LDL

Il rischio cardiovascolare non cala significativamente nell’arco di 3 anni sotto terapia statinica intensiva rispetto a quanto accade con un regime standard nei pazienti dislipidemici con retinopatia diabetica ma senza anamnesi di coronaropatie.

Infettivologia

Candida auris: aggiornamento linee guida CDC

Il numero di casi di Candida auris è in aumento nelle strutture sanitarie statunitensi e il CDC sta chiedendo ai laboratori di determinare la specie quando un esame risulta positivo per Candida e si sospetta proprio la C. auris.

Vitamina D protegge dalle infezioni respiratorie?

Vitamina D protegge dalle infezioni respiratorie?

Studi sull’effetto protettivo della vitamina D nei confronti delle infezioni respiratorie mostrano risultati conflittuali. Una meta-analisi di 25 studi, ha suggerito la possibilità di una riduzione del rischio di tali infezioni grazie agli integratori della vitamina D.

C. difficile: previsione della cura con trapianto fecale a 4 settimane

Nei pazienti con infezioni ricorrenti da C. difficile che vengono trattati con trapianto fecale di microflora intestinale, la risposta clinica a 4 settimane potrebbe essere sufficiente per valutare la cura. Secondo Jessica Allegretti del Brigham and Women’s Hospital di Boston, autrice di uno studio su 183 pazienti, se il paziente rimane asintomatico per 4 settimane l’intero monitoraggio di 8 settimane potrebbe non essere necessario.

Epatite C. Trattamento sempre più praticabile in medicina di base

Con la riduzione dei costi dei regimi terapeutici altamente efficaci per l’epatite C, non è più necessario rivolgersi a specialisti per trattare la maggior parte dei pazienti con questa patologia.

Hiv: test immediato PCR aiuta a rilevare la TBC

Un test point-of-care per la proteina C-reattiva (PCR) potrebbe rilevare la TBC nei pazienti con Hiv e bassa conta CD4 che iniziano la terapia antiretrovirale.

Gastroenterologia

Malattia di Crohn: configurazione anastomotica influenza esiti a lungo termine?

È stato effettuato uno studio per valutare il ruolo di vari tipi di anastomosi nella recidiva chirurgica per i pazienti con malattia di Crohn. Sono stati presi in considerazione 233 pazienti con anastomosi entero-enteriche ed entero-coliche, di cui rispettivamente l’85%, il 5% ed il 10% sono stati sottoposti ad anastomosi lato-lato (SS), lato-termine (SE) e termine-termine (EE).

 

Malattie infiammatorie intestinali e problemi del sonno in bambini ed adolescenti

Sussiste un’associazione fra sonno inadeguato e marcatori infiammatori e i deficit della qualità del sonno sono comuni nei pazienti con malattie infiammatorie intestinali, ma sono sinora carenti le informazioni sul sonno di bambini adolescenti affetti da queste malattie.

Farmaci biosimilari: una rivoluzione sulla sostenibilità della spesa farmaceutica

Dal 2006, 21 biosimilari sono stati approvati dall’Unione Europea. E nel corso dei prossimi anni, il mercato dovrebbe allargarsi enormemente.
 

Perché i fattori psicologici sono importanti nella cura delle malattie infiammatorie croniche intestinali?

Questo articolo offre un approfondimento delle ultime ricerche sul legame tra fattori psicologici e malattie infiammatorie croniche intestinali.

Malattie infiammatorie intestinali: più attenzione alla salute psicologica

Molti pazienti con malattie infiammatorie intestinali ritengono il medico poco interessato all’impatto psicologico della malattia sulle loro vite. Di contro, un terzo dei medici non si sente qualificato per gestire i problemi psicologici dei pazienti.

Cardiologia

Attività fisica riduce rischio cardiovascolare: nuove evidenze

Uno studio condotto su quasi 500.000 persone senza malattie cardiovascolari di base, ha dimostrato che l’attività fisica totale correlata al lavoro, al tempo libero o a necessità contingenti come camminare per sbrigare delle commissioni è associata ad un minor rischio a breve termine di sviluppare patologie cardiovascolari.

Pfizer riceve dall’FDA la designazione “Fast Track” per Tafamidis

Pfizer ha annunciato a giugno di aver ricevuto la designazione Fast Track dall’FDA per Tafamidis nel trattamento della cardiomiopatia amiloidotica correlata alla transtiretina (TTR-CM), una malattia rara, progressiva e inesorabilmente letale. Tafamidis è in fase 3 di sviluppo clinico in pazienti affetti da TTR-CM, per ridurre la mortalità e le ospedalizzazioni per cause cardio-vascolari.

Pressione e rischio cardiovascolare nei pazienti in emodialisi

Secondo un recente studio esisterebbe una correlazione lineare fra incremento della pressione sistolica misurata al di fuori dell’unità di dialisi e il rischio di mortalità per patologie cardiovascolari.

Infarto: definizione influenza tassi esiti bypass coronarico e PCI

Un recente studio ha riscontrato ampie variazioni nei tassi di infarto peri-operatorio a seguito di bypass coronarici e PCI, in base alla...

Ginecologia

Mammografie più frequenti per le donne in sovrappeso

Le donne in sovrappeso possono necessitare di mammografie più frequenti per lo screening dei tumori mammari.

Clamidia e gonorrea: pochi test rettali per le donne a rischio

Meno di una donna su 1.000 che effettuano test genitali per clamidia e gonorrea si sottopone anche a test rettali per queste infezioni. Più di un terzo delle donne fra i 18 ed i 44 anni riporta di aver avuto rapporti anali, il che le pone a rischio di clamidia e gonorrea, ma anche di infezione da Hiv o Hpv e di tumori anali.

Screening cervicale: test primario Hpv batte citologia

test primario dell’Hpv è superiore alla citologia nel rilevamento di lesioni cervicali precancerose di grado elevato. Questo dato deriva dallo studio Compass, che fornisce importanti conferme iniziali del fatto che lo screening dell’Hpv.

Menopausa precoce e nulliparità aumentano il rischio di insufficienza cardiaca

Secondo uno studio americano, la menopausa precoce e la nulliparità potrebbero essere fattori correlati ad un maggior rischio di problemi cardiovascolari.

Neurologia

Infarto collegato a demenza vascolare, non Alzheimer

Secondo un recente studio, un’anamnesi di infarto è associata ad un incremento del rischio di demenza vascolare del 35%, che permane anche per 35 anni dopo l’evento, ma non è connessa al rischio di malattia di Alzheimer.

Attività cerebrale alterata nei soggetti propensi agli incubi

Le anomalie cerebrali documentate durante il sonno nei soggetti propensi agli incubi, potrebbero servire come biomarcatori di una disfunzione di base dei meccanismi mnemonici che, potenzialmente, processano le memorie emotive.

Traumi cerebrali e problemi di udito

È stato dimostrato che nei veterani, in presenza di un trauma cerebrale, sussiste un incremento del rischio di deficit della funzionalità uditiva. Le evidenze sono più solide per quanto riguarda i sintomi riportati dal paziente, ma sono stati ottenuti anche dati comportamentali ed elettrofisiologici coerenti con questi sintomi. Sono state osservate disfunzioni sia periferiche che centrali.

Parkinson e caffeina: nessun effetto sui sintomi motori

La caffeina, somministrata in dose equivalente a tre tazze di caffè al giorno, non migliora i sintomi motori nei pazienti con morbo di Parkinson. Ciò emerge da uno studio condotto su 121 pazienti da Ronald Postuma del Montreal General Hospital, ma un precedente studio più piccolo aveva suggerito che la caffeina somministrata in dosi rapidamente crescenti nell’arco di 6 settimane potesse essere di beneficio a questi pazienti.

Hiv: quattro fattori predittivi di declino neurocognitivo

Hiv: quattro fattori predittivi di declino neurocognitivo

Secondo un recente studio, individuare i fattori di rischio di declino neurocognitivo nei pazienti con Hiv, consentirebbe di prioritizzare gli interventi atti a mitigarlo, ottimizzando lo stato di salute del paziente.

Morbo di Parkinson: problemi di sonno variano con il sottotipo

Secondo un recente studio sussisterebbe una significativa correlazione fra disturbi del sonno e sottotipi di morbo di Parkinson.

Psichiatria

Ansia e depressione adolescenziali: efficaci interventi cognitivo-comportamentali sul sonno

Secondo un recente studio, gli interventi cognitivo-comportamentali apporterebbero maggiori benefici negli adolescenti con elevati livelli di ansia e sintomi depressivi, mentre altri adolescenti con problemi di sonno rispondono meno bene. 

Infiammazione cerebrale connessa a depressione e ideazione suicidaria

Nei soggetti con depressione maggiore e, in particolare, in quelli che sviluppano pensieri suicidi, i livelli di proteina traslocatrice (TSPO), un marcatore di infiammazione microgliale, risultano incrementati.

Depressione: deprivazione terapeutica del sonno come trattamento rapido ed efficace

La deprivazione terapeutica del sonno determina una rapida, per quanto fugace, riduzione nei sintomi depressivi nella metà dei pazienti che ne soffrono.

Emorragie cerebrali aumentano rischio depressione e demenza

Secondo uno studio americano, i pazienti che sopravvivono ad un’emorragia cerebrale hanno un rischio aumentato di sviluppare depressione spesso seguita dall’insorgenza della demenza

Get Science

Gli strumenti del mestiere: sfruttare la bioluminescenza

Alcuni esseri viventi, dai protozoi alle piante, riescono a sfruttare una luminescenza prodotta dalle meduse per identificare la diffusione di un'eventuale malattia.

Una creatura microscopica potrebbe insegnarci a sopravvivere alle radiazioni

Queste creature sono microscopiche, tuttavia hanno capacità di adattamento strabilianti e riescono a sopravvivere in condizioni estreme, compresi ambienti altamente radioattivi.

I poteri nascosti di sangue, sudore e lacrime

La scienza sta scoprendo come i nostri fluidi corporei possano contenere importanti cure per malattie quali il cancro e la sepsi e rivelare informazioni riguardanti il nostro corpo. 

L'elio: una risorsa essenziale per la medicina

Se non ci fosse l'elio, il secondo elemento più leggero sulla Terra, utilizzato anche per far volare i giganteschi pupazzi gonfiabili durante la sfilata del giorno del Ringraziamento, la medicina potrebbe arrivare ad una paralisi.

La minaccia mortale delle zanzare

Le zanzare sono gli animali più letali della Terra: uccidono ogni anno 725.000 persone e ne fanno ammalare milioni di altre.

Conosciamo il termostato energetico del nostro corpo

L’AMPK controlla il senso di fame, aiuta a bruciare calorie e grassi e potrebbe inoltre aiutare a curare diabete e cancro

Urologia

Disfunzione erettile e pressione sanguigna: studio finlandese conferma collegamento

All'aumentare della pressione diastolica aumenterebbe anche la prevalenza di disfunzione erettile. Un collegamento già ipotizzato che uno studio finlandese, coordinato da Arto Heikkilä, del Department of General Practice della Turku University, avrebbe confermato. 

Oftalmologia

Trapianto di cornea: terapia genica modulerebbe risposta mediata da cellule T

Modificare la risposta ai tessuti esterni mediante il gene anti-apoptosi p35 in caso di trapianto di cornea sembrerebbe essere uno strumento promettente per ridurre la risposta immunitaria che causa rigetto. A evidenziarlo è stato uno studio coordinato da Marko Pastak, dell'Eye Clinic del Tartu University Hospital, in Estonia. I risultati sono stati pubblicati su Human Gene Therapy.

Glaucoma: per il monitoraggio in fase iniziale, meglio la Tomografia Ottica

Nel valutare la progressione del glaucoma in fase precoce, la tomografia ottica sarebbe più sensibile del test del campo visivo. È quanto ha dimostrato uno studio presentato all'incontro annuale della Association for Research in Vision and Ophthalmology (ARVO) di Baltimora.

Oms: 115 milioni di persone cieche nel 2050. Il piano di azione

L’OMS ha redatto il piano di azione globale 2014-2019 per affrontare il problema della cecità nel mondo. A rischio soprattutto bambini e adulti oltre i 50 anni.

Dolore

Ernia del disco lombare: efficacia e sicurezza dell’acupotomia

Nel trattamento dell’ernia del disco in sede lombare, l’acupotomia mira a ridurre la pressione sul nervo, migliorare la circolazione sanguigna circostante e recuperare lo stato cinetico del tessuto molle. Sebbene diversi studi abbiano suggerito il potenziale uso e i notevoli benefici dell’acupotomia, le evidenze relative a questa tecnica sono ancora insufficienti.

Odontoiatria

I diversi enti si schierano contro il fumo

L’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI) sostiene che l’uso di tabacco è la seconda causa di morte ed è responsabile della morte di un adulto su dieci in tutto il mondo. 1 Anche l’OMS si schiera sul tema, attribuendo ai dentisti un ruolo chiave nella prevenzione dei nocivi effetti del tabacco, in quanto parte di un sistema di intervento evidence-based.2
La chiara associazione tra malattie orali e consumo di tabacco fornisce una opportunità ideale per i professionisti della salute orale di partecipare a programmi di controllo dell’uso di tabacco e ai programmi di supporto di chi vuole interromperne il consumo.1

La sigaretta elettronica

Gli effetti sulla salute delle ECIG non sono ben noti e i fattori che possono influenzare le emissioni di questi dispositivi sono molteplici.1 Oltre alla nicotina, l’uso di ECIG può esporre a molte altre sostanze tossiche: glicoli, aldeidi, metalli e composti volatili, gliossale e metil gliossale, formaldeide. 1  È probabile che l’uso della sigaretta elettronica sia dannoso per il periodonto a causa dei noti e nocivi effetti della nicotina sul tessuto periodontale e sulla risposta immunitaria. 2 Sulla base delle tendenze attuali, i dentisti dovranno curare sempre più pazienti che sono esposti a questi prodotti.

Le alterazioni del microbioma

La cavità orale umana è popolata da più di 6.000 specie batteriche, conosciute nel loro insieme come microbioma orale.1 La disbiosi orale a livello locale porta a periodontiti, carie dentarie e potenzialmente a cancro di collo e testa. 1 Il fumo di sigaretta è fonte di numerose sostanze tossiche, che entrano in contatto diretto con i batteri orali.1 Queste sostanze tossiche possono perturbare l'equilibrio microbico della bocca1.

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Una guida ai microbi

Un agente patogeno, comunemente noto come microbo, è una particella vivente causa di malesseri e malattie. Scarica l'infografica sulla guida ai microbi!