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Accesso alla medicina di base riduce infezioni a trasmissione sessuale

Accesso alla medicina di base riduce infezioni a trasmissione sessuale

Secondo uno studio americano su 666 donne, una carenza di accesso all’assistenza sanitaria potrebbe tradursi in un aumento dei casi di infezioni a trasmissione sessuale (STI) trattate e non trattate.

Ricoveri ospedalieri: la “regìa” del medico di base aumenta la sopravvivenza

Alcuni parametri relativi ai pazienti ospedalizzati, come la durata della degenza e le probabilità di sopravvivenza dopo la dimissione, possono dipendere dal fatto che siano assistiti o meno dal loro medico di base. È questa l’evidenza che emerge da uno studio condotto negli Usa e pubblicato da JAMA Internal Medicine.

Pseudodrusen reticolari

Pseudodrusen reticolari più comuni del previsto nei soggetti caucasici

Secondo un’indagine condotta su 3.476 soggetti, le pseudodrusen reticolari (RPD) sarebbero più comuni del previsto nei soggetti caucasici.

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Tumore mammario: passare alle cure del medico di base porta a risparmi

Secondo uno studio americano, si sta diffondendo la pratica di passare la gestione delle donne sopravvissute ad un tumore mammario dall’oncologo al medico di base. Una pratica sicura, accettata dalle pazienti e che porta una riduzione dei costi, che si è dimostrata.

Mutazioni BRCA: sicura mastectomia con risparmio del capezzolo

Le mastectomie profilattiche con risparmio del capezzolo (NSM) risultano altamente preventive nei confronti dei tumori mammari, anche nelle donne con mutazioni BRCA, e dovrebbero essere offerte come opzione per la riduzione del rischio alle pazienti appropriate.

Attività fisica riduce rischio cardiovascolare: nuove evidenze

Uno studio condotto su quasi 500.000 persone senza malattie cardiovascolari di base, ha dimostrato che l’attività fisica totale correlata al lavoro, al tempo libero o a necessità contingenti come camminare per sbrigare delle commissioni è associata ad un minor rischio a breve termine di sviluppare patologie cardiovascolari.

Cardiologia

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Arresto cardiaco improvviso nei giovani connesso all’obesità

Da uno studio retrospettivo condotto su 3.775 casi di arresto cardiaco in soggetti di età non superiore a 34 anni, si è visto come la morte improvvisa per cause cardiache potrebbe essere correlata più strettamente all’obesità che all’esercizio durante lo sport.

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RM cardiaca smaschera angina microvascolare

La RM cardiaca può rilevare in modo non invasivo ed accurato le ostruzioni coronariche microvascolari nei pazienti con angina.

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Le interazioni sociali da piccoli riducono il rischio cardiovascolare a 30 anni

Secondo uno studio pubblicato su Psychological Science, avere avuto tanti amici da ragazzi farebbe bene al cuore. Le interazioni sociali ridurrebbero il rischio di malattie cardiovascolari, inclusa l'ipertensione.

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Guardare troppa TV aumenta il rischio di trombosi venosa

Secondo un gruppo di ricercatori dell'Università del Minnesota, stare davanti alla TV per troppo tempo, aumenterebbe il rischio di trombosi venosa.

Infarto: differenza fra i sessi non si deve solo a fattori di rischio e menopausa

Gli uomini presentano un rischio vitalizio di infarto circa doppio rispetto alle donne, anche tenendo conto dei fattori di rischio cardiovascolare tradizionali come livelli sierici di lipidi, pressione, fumo, diabete, BMI e attività fisica. Questa differenza fra i sessi si riduce nei soggetti anziani, ma non a causa di un picco nel rischio di infarto per le donne dopo la menopausa ma, piuttosto, per una più equa distribuzione del rischio di infarto negli uomini a partire dalla mezza età.

Sonno scadente come fattore di rischio cardiovascolare

Sonno scadente come fattore di rischio cardiovascolare

La durata e i disturbi del sonno potrebbero essere fattori di rischio per patologie cardiometaboliche e cardiovascolari. Secondo Marie-Pierre St-Onge della Columbia University di New York, autrice di una revisione della letteratura in materia, il sonno dovrebbe essere visto come importante fattore dello stile di vita associato al rischio cardiovascolare, proprio come la dieta e l’esercizio.

Gastroenterologia

19 maggio, World IBD Day: la giornata dedicata alle malattie infiammatorie croniche intestinali

Colite ulcerosa e malattia di Crohn sono diventati un problema globale. Il 19 maggio sarà il World IBD Day, la giornata dedicata alle malattie infiammatorie croniche intestinali.

Malattia di Crohn: configurazione anastomotica influenza esiti a lungo termine?

È stato effettuato uno studio per valutare il ruolo di vari tipi di anastomosi nella recidiva chirurgica per i pazienti con malattia di Crohn. Sono stati presi in considerazione 233 pazienti con anastomosi entero-enteriche ed entero-coliche, di cui rispettivamente l’85%, il 5% ed il 10% sono stati sottoposti ad anastomosi lato-lato (SS), lato-termine (SE) e termine-termine (EE).

 

Malattie infiammatorie intestinali: nuove linee guida atte a semplificare l’assistenza

Malattie infiammatorie intestinali: nuove linee guida atte a semplificare l’assistenza

Per semplificare le raccomandazioni sulle malattie infiammatorie intestinali, sono state sviluppate nuove linee guida ECCO ed ESGAR incentrate su 5 aree: diagnosi, monitoraggio della terapia, implicazioni endoscopiche, punteggi clinici e principi generali.

Malattia di Crohn associata a dermatosi orticarioide neutrofila

Malattia di Crohn associata a dermatosi orticarioide neutrofila

È stato descritto il caso di una donna con malattia di Crohn che ha sviluppato la dermatosi orticarioide neutrofila (NUD). Le sue caratteristiche istopatologiche comprendono infiltrati neutrofili nel derma interstiziale con una densità maggiore rispetto all’orticaria idiopatica.

 

Efficacia e sicurezza del trapianto fecale di microbiota in pazienti con infezione da C. difficile

Il Clostridium difficile è un batterio anaerobio obbligato sporigeno, Gram-positivo, identificato per la prima volta negli anni settanta come la causa della colite pseudomembranosa (1). L’incidenza e la severità delle infezioni da C. Difficile (CDI) è aumentata notevolmente negli ultimi anni: le stime americane indicano un’incidenza di 453 mila casi nel 2011 e 83 mila prime recidive (2).

Colite pseudomembranosa in pazienti con malattie infiammatorie intestinali: come curarla.

Il Clostridium difficile (C. difficile) è un batterio Gram-positivo generalmente trasmesso per via oro-fecale, che produce spore. È non invasivo e produce tossine A e B che causano la malattia, provocando conseguenze che vanno dalla presenza asintomatica, alla diarrea moderata, alla colite, fino alla colite  .

Medicina Generale

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Gotta predispone allo sviluppo dell’osteoporosi

Secondo un recente studio, i soggetti affetti da gotta presenterebbero un incremento del rischio di osteoporosi del 20% circa rispetto agli altri.

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Tumore mammario: passare alle cure del medico di base porta a risparmi

Secondo uno studio americano, si sta diffondendo la pratica di passare la gestione delle donne sopravvissute ad un tumore mammario dall’oncologo al medico di base. Una pratica sicura, accettata dalle pazienti e che porta una riduzione dei costi, che si è dimostrata.

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Asma: utile esercizio in adulti obesi

Secondo una recente ricerca, che ha sperimentato un programma di 3 mesi mirato sia alla perdita di peso che all’esercizio aerobico e di resistenza, l’esercizio aiuterebbe a migliorare la vita quotidiana negli adulti obesi con asma.

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Diabete tipo 2: dieta vegana migliora rapidamente marcatori

Secondo uno studio condotto negli Stati Uniti, negli adulti non diabetici ma in sovrappeso, una dieta vegana potenzialmente ridurrebbe il rischio di diabete di tipo 2.

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Diabete tipo 2: lavoro notturno irregolare aumenta il rischio

Secondo un recente studio, il lavoro notturno, interrompendo i ritmi sociali e biologici ed il ciclo del sonno, potrebbe aumentare il rischio di disturbi metabolici, fra cui il diabete di tipo 2.

Reflusso: sintomi respiratori, disturbi della respirazione nel sonno e biomarcatori

Il reflusso gastroesofageo notturno (nGER) è associato a sintomi respiratori e disturbi della respirazione nel sonno, ma la sua patogenesi è poco chiara. Un recente studio ha mirato ad investigare la correlazione fra nGER e sintomi respiratori, riacutizzazione dei sintomi respiratori, disordini della respirazione nel sonno ed infiammazione delle vie aeree.

Neurologia

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Traumi cerebrali connessi ad Alzheimer precoce

I traumi cerebrali con perdita di coscienza (TBI-LOC) della durata di più di 5 minuti sono associati ad un’insorgenza precoce della malattia di Alzheimer. Lo rivela uno studio condotto su più di 1.200 pazienti con diagnosi confermata autopticamente, che per primo ha confermato con questo metodo i risultati delle precedenti indagini basate su criteri clinici, come affermato dall’autore Jeff Schaffert dell’Università del Texas.

Encefalopatia di Lyme: nessun segno d’infezione nel sistema nervoso centrale

Encefalopatia di Lyme: nessun segno d’infezione nel sistema nervoso centrale

Nei pazienti con i sintomi neuro-comportamentali della malattia di Lyme non sono presenti evidenze di infezione nel sistema nervoso centrale.

Giornata Mondiale del Sonno. Dormire significa vivere bene

Giornata Mondiale del Sonno. Dormire significa vivere bene

Il tema di quest’anno è: “Join the Sleep World, Preserve the Rhythms to enjoy life”. Che in una traduzione italiana un po’ libera potrebbe suonare così: “Dormi, per rispettare i ritmi naturali  e star bene”. Dove per “naturali” si intendono i ritmi circadiani, che includono le corrette fasi di alternanza tra veglia e sonno.

Infarto collegato a demenza vascolare, non Alzheimer

Secondo un recente studio, un’anamnesi di infarto è associata ad un incremento del rischio di demenza vascolare del 35%, che permane anche per 35 anni dopo l’evento, ma non è connessa al rischio di malattia di Alzheimer.

Attività cerebrale alterata nei soggetti propensi agli incubi

Le anomalie cerebrali documentate durante il sonno nei soggetti propensi agli incubi, potrebbero servire come biomarcatori di una disfunzione di base dei meccanismi mnemonici che, potenzialmente, processano le memorie emotive.

Sclerosi multipla: l’esercizio non protegge le donne

Sclerosi multipla: l’esercizio non protegge le donne

Per quanto sia stato dimostrato che l’esercizio migliori i sintomi susseguenti all’insorgenza della sclerosi multipla, esso non risulta protettivo nei confronti dello sviluppo della malattia. Nella revisione degli studi NHS ed NHS II, che hanno annoverato più di 193.000 partecipanti, è stata osservata una tendenza alla riduzione dei tassi di sclerosi multipla nelle donne maggiormente attive ma questa associazione, non era statisticamente significativa.

Dolore

Essere affamati ridurrebbe il dolore cronico

Un circuito neuronale composto da appena 300 neuroni, noti come AgRP, rispondendo al senso della fame, determinerebbe un effetto analgesico contro il dolore cronico. A evidenziarlo è stato uno studio condotto su animali da laboratorio e pubblicato su Cell.

Dolore e osteoartrosi del ginocchio: l’embolizzazione lo riduce

Dolore e osteoartrosi del ginocchio: l’embolizzazione lo riduce

Una procedura minimamente invasiva e radioguidata che blocca i piccoli vasi del ginocchio con l’aiuto di microsfere biodegradabili allevierebbe i sintomi legati all’osteoartrosi del ginocchio.

Chirurgia bariatrica riduce sensibilizzazione centrale al dolore

Chirurgia bariatrica riduce sensibilizzazione centrale al dolore

La chirurgia bariatrica risulta associata ad una significativa riduzione del dolore al ginocchio nei pazienti obesi, nonché a riduzioni della sensibilità al dolore a livello del polso. Ciò suggerisce che in questi pazienti avviene una variazione della sensibilizzazione centrale al dolore

Dolore neuropatico e danni al midollo spinale: il ruolo dei geni

Dolore neuropatico e danni al midollo spinale: il ruolo dei geni

Adesione focale e pathway del segnale del recettore delle cellule T potrebbero essere coinvolti nel dolore neuropatico, mentre tre diversi enzimi potrebbero essere potenziali target per il suo trattamento.

Metastasi ossee: singola dose radiazioni migliora dolore e qualità della vita

Metastasi ossee: singola dose radiazioni migliora dolore e qualità della vita

Secondo un’analisi condotta su 298 pazienti, la radioterapia monofrazionata può portare notevoli benefici in termini di qualità di vita nei pazienti con metastasi ossee dolorose.

Sindromi algiche del ginocchio: RM spesso non necessaria

Sindromi algiche del ginocchio: RM spesso non necessaria

La Risonanza Magnetica (RM), che richiede un dispendio sia economico che temporale, spesso non è necessaria nella diagnosi della causa del dolore al ginocchio nei pazienti dai 40 anni in su. Spesso, infatti, una semplice radiografia sotto carico è sufficiente per effettuare una diagnosi di osteoartrosi significativa, come affermato da Muyibat Adelani della Washington University School of Medicine, autore di uno studio su 599 pazienti. Educare per ridurre i costi

Ginecologia

Clamidia e gonorrea: pochi test rettali per le donne a rischio

Meno di una donna su 1.000 che effettuano test genitali per clamidia e gonorrea si sottopone anche a test rettali per queste infezioni. Più di un terzo delle donne fra i 18 ed i 44 anni riporta di aver avuto rapporti anali, il che le pone a rischio di clamidia e gonorrea, ma anche di infezione da Hiv o Hpv e di tumori anali.

Test BRCA: status oncologico batte anamnesi familiare

L’impiego dello status oncologico invece dell’anamnesi familiare per valutare se una donna debba sottoporsi o meno a test per i geni di suscettibilità ai tumori mammari risulta più efficace ed economico, come emerge da uno studio condotto su 1.020 pazienti da Nazneen Rahman dell’Institute of Cancer Research di Londra. Il test BRCA (Breast Related Cancer Antigens) è disponibile da 20 anni, ma gli studi effettuati hanno dimostrato che la sua efficacia non è pari a quanto sperato.

Mutazioni BRCA: sicura mastectomia con risparmio del capezzolo

Le mastectomie profilattiche con risparmio del capezzolo (NSM) risultano altamente preventive nei confronti dei tumori mammari, anche nelle donne con mutazioni BRCA, e dovrebbero essere offerte come opzione per la riduzione del rischio alle pazienti appropriate.

Screening cervicale: test primario Hpv batte citologia

test primario dell’Hpv è superiore alla citologia nel rilevamento di lesioni cervicali precancerose di grado elevato. Questo dato deriva dallo studio Compass, che fornisce importanti conferme iniziali del fatto che lo screening dell’Hpv.

Accesso alla medicina di base riduce infezioni a trasmissione sessuale

Accesso alla medicina di base riduce infezioni a trasmissione sessuale

Secondo uno studio americano su 666 donne, una carenza di accesso all’assistenza sanitaria potrebbe tradursi in un aumento dei casi di infezioni a trasmissione sessuale (STI) trattate e non trattate.

Malattie sessualmente trasmissibili: negli USA, aprile è il mese dedicato

Negli USA, aprile è il mese dedicato alle malattie sessualmente trasmissibili. Quest'anno, con lo slogan 'Treat me right', il focus sarà il dialogo tra medico e paziente per sensibilizzare a una diagnosi corretta e per rafforzare la fiducia reciproca.

Get Science

La minaccia mortale delle zanzare

Le zanzare sono gli animali più letali della Terra: uccidono ogni anno 725.000 persone e ne fanno ammalare milioni di altre.

Come l'Internet delle cose potrebbe trasformare la cura del morbo di Parkinson

Il progetto Blue Sky è una collaborazione tra Pfizer e IBM progettata per sfruttare l’Internet delle Cose per ottenere informazioni esatte riguardo l’efficacia di un farmaco attraverso il monitoraggio della sua interazione con l’organismo.

Cosa possiamo imparare dal collo di una giraffa

Tra il cuore e il cervello di una giraffa c’è una distanza di 180 cm. Per raggiungere il cervello, il sangue è costretto dunque a una costante scalata. Gli animali dovrebbero soffrire dei sintomi dell’ipertensione… ma non è così.

Una guida ai microbi

Un agente patogeno, comunemente noto come microbo, è una particella vivente causa di malesseri e malattie. Scarica l'infografica sulla guida ai microbi!

Il viaggio del farmaco attraverso il corpo

Il viaggio del farmaco attraverso il corpo

Urologia

Chirurgia prostatica robotica

Chirurgia prostatica robotica: esiti non necessariamente migliori

Secondo uno studio condotto su 1.310 pazienti con tumore prostatico, i soggetti non dovrebbero prendere decisioni sull’eventualità della chirurgia soltanto sulla base del fatto che l’intervento venga praticato o meno da un robot.

Tumore prostatico localizzato primario: terapia focale rimane sperimentale

Tumore prostatico localizzato primario: terapia focale rimane sperimentale

La terapia focale per i tumori prostatici è promettente, ma la natura spesso multifocale del tumore prostatico non la rende applicabile a tutti i casi. Per questo l’EAU invita alla prudenza.

Oftalmologia

Pseudodrusen reticolari

Pseudodrusen reticolari più comuni del previsto nei soggetti caucasici

Secondo un’indagine condotta su 3.476 soggetti, le pseudodrusen reticolari (RPD) sarebbero più comuni del previsto nei soggetti caucasici.

Cambiamenti oculari segnalano declino cognitivo

Cambiamenti oculari segnalano declino cognitivo

Un recente studio basato su immagini del fondo oculare ha dimostrato che la presenza di retinopatie è associata ad un più rapido declino cognitivo.

Infettivologia

Ictus giovanile: fattori protrombotici non aumentano rischio recidive

Ictus giovanile: fattori protrombotici non aumentano rischio recidive

Secondo uno studio, la prevalenza di fattori protrombotici e infezioni precedenti ad un ictus, non differisce tra pazienti con una forma criptogenetica o da causa nota, né risulta significativamente associata al rischio di recidive dopo un ictus di origine sconosciuta.

Disordini della coagulazione ed ipotermia terapeutica

Disordini della coagulazione ed ipotermia terapeutica

È stato condotto uno studio con lo scopo di valutare l’impatto dell’ipotermia terapeutica su emorragie e mortalità intraospedaliera nei pazienti con disordini della coagulazione.

Psichiatria

Invecchiamento cerebrale accelera nella schizofrenia, ma non nel disturbo bipolare

Invecchiamento cerebrale accelera nella schizofrenia, ma non nel disturbo bipolare

Secondo una recente ricerca, il cervello dei pazienti schizofrenici in fase precoce invecchia più velocemente del normale. Questo non accade nel disturbo bipolare. La discrepanza fra età cerebrale e cronologica potrebbe aiutare a distinguere le due patologie nelle fasi iniziali.

Ansia e depressione adolescenziali: efficaci interventi cognitivo-comportamentali sul sonno

Secondo un recente studio, gli interventi cognitivo-comportamentali apporterebbero maggiori benefici negli adolescenti con elevati livelli di ansia e sintomi depressivi, mentre altri adolescenti con problemi di sonno rispondono meno bene. 

Disordine ossessivo-compulsivo connesso a neuroinfiammazione

Nel disordine ossessivo-compulsivo, risulterebbe particolarmente aumentato un marcatore della neuroinfiammazione, il TSPO. Questo potrebbe giocare un ruolo chiave nella ricerca di una nuova classe di farmaci in grado di ridurre gli aspetti dannosi dell’infiammazione.

Ansia: terapia cognitivo-comportamentale praticata dai genitori amplia accesso alla terapia

Secondo una recente ricerca, la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) praticata dai genitori potrebbe essere una buona soluzione nei bambini con problemi d’ansia oltre a essere anche una soluzione economicamente più conveniente.

ECT efficace per depressione, psicosi ed autolesionismo nei giovani

Secondo uno studio su 188 pazienti, la terapia elettroconvulsivante (ECT) porterebbe ad un significativo miglioramento in depressione, psicosi ed autolesionismo nei pazienti dai 16 ai 25 anni e gli esiti sono ancora maggiori in chi è positivo allo screening sull’abuso di sostanze

Odontoiatria

I diversi enti si schierano contro il fumo

L’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI) sostiene che l’uso di tabacco è la seconda causa di morte ed è responsabile della morte di un adulto su dieci in tutto il mondo. 1 Anche l’OMS si schiera sul tema, attribuendo ai dentisti un ruolo chiave nella prevenzione dei nocivi effetti del tabacco, in quanto parte di un sistema di intervento evidence-based.2
La chiara associazione tra malattie orali e consumo di tabacco fornisce una opportunità ideale per i professionisti della salute orale di partecipare a programmi di controllo dell’uso di tabacco e ai programmi di supporto di chi vuole interromperne il consumo.1

La sigaretta elettronica

Gli effetti sulla salute delle ECIG non sono ben noti e i fattori che possono influenzare le emissioni di questi dispositivi sono molteplici.1 Oltre alla nicotina, l’uso di ECIG può esporre a molte altre sostanze tossiche: glicoli, aldeidi, metalli e composti volatili, gliossale e metil gliossale, formaldeide. 1  È probabile che l’uso della sigaretta elettronica sia dannoso per il periodonto a causa dei noti e nocivi effetti della nicotina sul tessuto periodontale e sulla risposta immunitaria. 2 Sulla base delle tendenze attuali, i dentisti dovranno curare sempre più pazienti che sono esposti a questi prodotti.

Le alterazioni del microbioma

La cavità orale umana è popolata da più di 6.000 specie batteriche, conosciute nel loro insieme come microbioma orale.1 La disbiosi orale a livello locale porta a periodontiti, carie dentarie e potenzialmente a cancro di collo e testa. 1 Il fumo di sigaretta è fonte di numerose sostanze tossiche, che entrano in contatto diretto con i batteri orali.1 Queste sostanze tossiche possono perturbare l'equilibrio microbico della bocca1.